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	<title>Junior World &#187; Storia della scienza</title>
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		<title>Albert Einstein</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Aug 2012 12:06:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ginevra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia della scienza]]></category>

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		<description><![CDATA[Albert Einstein, nacque il 14 Marzo del 1897 a UlmNome della cittadina tedesca famosa per la nascita di Einstein., da genitori ebrei: Hermann Einstein, proprietario di una piccola azienda che produceva macchinari elettrici, e Paline Koch. Il piccolo Albert per &#8230; <a href="https://www.spacecraft.it/jw/?p=221">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Albert Einstein, nacque il 14 Marzo del 1897 a <span class="domtooltips">Ulm<span class="domtooltips_tooltip" style="display: none">Nome della cittadina tedesca famosa per la nascita di Einstein.</span></span>, da genitori ebrei: Hermann Einstein, proprietario di una piccola azienda che produceva macchinari elettrici, e Paline Koch. Il piccolo Albert per istinto solitario impara molto tardi a parlare. Lui viene sempre consolato a casa dalla <a href="http://www.spacecraft.it/jw/wp-content/uploads/2012/08/images.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-223" title="images" src="http://www.spacecraft.it/jw/wp-content/uploads/2012/08/images.jpeg" alt="" width="109" height="109" /></a>madre per la scuola, sempre lei gli fece prendere lezioni di violino, mentre lo zio di algebra.<span id="more-221"></span></p>
<p>All&#8217;età di cinque anni suo padre gli mostrò una bussola tascabile e Einstein realizzò che qualcosa nello spazio &#8220;vuoto&#8221; agiva sull&#8217;ago spostandolo in direzione del nord descriverà in seguito questa esperienza come una delle più rivelatrici della sua vita. Benché abbia sviluppato modelli e dispositivi meccanici per divertimento, il suo ingresso nel mondo della scienza ufficiale avvenne abbastanza tardi, forse a causa della dislessia.</p>
<p>Einstein cominciò a studiare matematica insieme a un amico di famiglia, Max Talmud, che gli procurò testi scientifici ma anche filosofici.</p>
<p>All&#8217;età di dieci anni iniziò a frequentare il <em>Luitpold Gymnasium</em> ma si rivelò ben presto sofferente al rigido ambiente scolastico, seppur riportando comunque buoni voti sia in matematica che in latino.</p>
<p>Suo zio Jakob, inoltre, lo metteva spesso alla prova con problemi matematici che risolveva brillantemente.</p>
<p>A causa dei continui problemi economici la famiglia Einstein dovette trasferirsi spesso, sin da quando il piccolo Albert non aveva nemmeno due mesi di vita; prima a Monaco, poi nel 1894 a Pavia dove scrisse il suo primo articolo scientifico, e, due anni dopo a <span class="domtooltips">Berna<span class="domtooltips_tooltip" style="display: none">Capitale della Svizzera.</span></span>. Quando la sua famiglia si trasferì a Milano, Einstein, quindicenne, restò in Germania per proseguire gli studi ma presto li abbandonò invece di diplomarsi e seguì la sua famiglia.</p>
<p>Il suo fallimento all&#8217;esame d&#8217;ingresso presso il <em>Politecnico di Zurigo</em> (autunno 1895), tentato nonostante non avesse l&#8217;età minima richiesta e non superato per insufficienza nelle materie letterarie, fu una dura battuta d&#8217;arresto; fu mandato dalla sua famiglia a <span class="domtooltips">Aarau<span class="domtooltips_tooltip" style="display: none">Capitale del cantone di Argovia, in Szizzera.</span></span>, per concludere gli studi superiori, dove ricevette il diploma nel 1896. Qui, all&#8217;età di diciassette anni rinunciò definitivamente alla cittadinanza tedesca. Nell&#8217;ottobre dello stesso anno superò l&#8217;esame di ammissione al Politecnico di Zurigo, vi si iscrisse e vi concluse i suoi studi nel luglio del 1900. Einstein superò gli esami finali del diploma con la votazione di 4,9/6, risultando quarto su cinque dei candidati in matematica e fisica; fra essi vi era anche Mileva Maric’, la quale conseguì il voto di 4/6 e venne bocciata. Egli fu altresì l&#8217;unico dei diplomati in quell&#8217;occasione a non ottenere un posto come assistente al Politecnico di Zurigo.[6]</p>
<p>Nel 1898, Einstein rincontrò e si innamorò di Mileva Maric’, sua compagna di studi <span class="domtooltips">serba<span class="domtooltips_tooltip" style="display: none">Chi proviene dalla Serbia</span></span> (che aveva conosciuto Nicola Tesla al tempo studente di matematica). Mileva era l&#8217;unica donna ammessa a frequentare il Politecnico Federale svizzero e fu presentata da Tesla a Einstein. Nel 1900 gli fu garantito un diploma da insegnante dall&#8217;<em><span class="domtooltips">Eidgenössische Technische Hochschule<span class="domtooltips_tooltip" style="display: none">Politecnico di Zurigo</span></span></em> e fu accettato come cittadino svizzero nel 1901.In questo periodo Einstein discuteva dei suoi interessi scientifici con un ristretto gruppo di amici, inclusa Mileva. Lui e Mileva ebbero una figlia, Lieserl, nata nel gennaio 1902e che morì, presumibilmente di scarlattina, ad un anno.</p>
<p>Quel parto illegittimo compromise gli studi della giovane e promettente Mileva, che pure volontariamente decise di sacrificarsi per la famiglia e la carriera accademica di Albert. Nel 1903, Albert e Mileva si sposarono in Municipio e in seguito Mileva diede alla luce altri due figli: Hans Halbert (1904) e Eduard (1910).</p>
<p>Dopo il diploma, Einstein trovò un lavoro all&#8217;ufficio brevetti di <span class="domtooltips">Berna<span class="domtooltips_tooltip" style="display: none">Capitale della Svizzera.</span></span> Insieme al suo amico e collega di lavoro, Michele Besso, fondò un gruppo di discussione chiamato &#8220;Accademia Olimpia&#8221; dove Einstein discuteva con i suoi amici di scienza e filosofia.</p>
<p>Infine, Albert, morì a <span class="domtooltips">Princeton<span class="domtooltips_tooltip" style="display: none">Città del New Jersey</span></span>, il 18 aprile 1955.</p>
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