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	<title>Junior World &#187; Scienze</title>
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	<description>Benvenuti al sito di Ginevra e Marta</description>
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		<title>Neil Alden Armstrong</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Aug 2012 21:08:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ginevra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astronomia]]></category>

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		<description><![CDATA[Neil Alden Armstrong nacque il 5 agosto 1930 a Ohio e morì il 25 agosto 2012 (ovvero ieri). Armstrong era figlio di Stephen Koeing Armstrong e Viola Luise Engel. La sua frase più famosa fu ,dopo aver toccato la Luna, &#8230; <a href="https://www.spacecraft.it/jw/?p=251">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Neil Alden Armstrong nacque il 5 agosto 1930 a Ohio e morì <a href="http://www.spacecraft.it/jw/wp-content/uploads/2012/08/Neil_Armstrong_9.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-254" title="Neil_Armstrong_9" src="http://www.spacecraft.it/jw/wp-content/uploads/2012/08/Neil_Armstrong_9.jpeg" alt="" width="104" height="127" /></a>il 25 agosto 2012 (ovvero ieri). Armstrong era figlio di Stephen Koeing Armstrong e Viola Luise Engel. La sua frase più famosa fu ,dopo aver toccato la Luna, questa:  “ è un piccolo passo per l’uomo, ma è un grande balzo per l’umanità”. Dalla prima volta che volò( a 6 anni) si appassionò agli aerei, infatti, da più grande fece il pilota collaudatore per la nasa. La Nasa lo selezionò nel 1962 come astronauta e partecipò a due missioni La Gemini 8 nel1966 e nell’Apollo 11 1969 come comandante. Lui restò nello spazio (in tutto) per 8 giorni, 14 ore, 12 minuti e 31 secondi. E&#8217; morto per delle complicazioni ad un intervento al cuore.<span id="more-251"></span></p>
<p> Si laureò in ingegneria aeronautica alla Pur due Unisversity nel 1955.<br />
<img title="More..." src="http://www.spacecraft.it/jw/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" />Prima di fare il collaudatore per la Nasa, combattè come pilota di un jet per la marina militare.</p>
</div>
<p>Poi diventò pilota civile e per la NASA testò l&#8217;X-15 (un aereorazzo), in grado di raggiungere i 6.401 km/h.</p>
<p>Fu comandante nella missione Gemini 8 che consisteva nel compiere, per la prima volta, l’aggancio tra 2 oggetti orbitanti, ma agganciati iniziarono a girare e girare su se stessi così fecero un distacco d’emergenza ( pensando che ci fosse un problema nell’aereorazzo Agena). Ma continuarono a girare così il comandante capì che il problema era nei razzi di controllo di assetto della Gemini e riuscì ad evitare la morte con un rientro d’emergenza nel Pacifico.</p>
<p>Il 6 Maggio di 2 anni dopo scampò sempre la morte in un incidente durante un esercitazione con il Lunar Landing Research Vehicle (un simulatore).</p>
<p>Un anno dopo (1969) fu il comandante della missione <a href="http://www.spacecraft.it/jw/wp-content/uploads/2012/08/Neil_Armstrong_8.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-253" title="Neil_Armstrong_8" src="http://www.spacecraft.it/jw/wp-content/uploads/2012/08/Neil_Armstrong_8-300x227.jpg" alt="" width="300" height="227" /></a>Apollo 11 con i compagni Micheal Collins e Buzz Aldrin e per la prima volta dovevano atterrare sulla Luna nel mare della Tranquillità. Atterrati le sue prime parole furono: “Houston, qui Base della Tranquillità. L’Aquila è atterrata”. Dopo 7 ore ( il 21luglio) Armstrong fu il primo a uscire dal Lem e mettere piede sulla Luna.</p>
<p>Il 13 agosto del 1969, il Presidente degli Stati Uniti Richard Nixon gli assegnò la Medaglia presidenziale della libertà. Dopo la seconda missione, Armstrong, lasciò la NASA e sparì andando a insegnare ad una università a Cincinnati.</p>
<p>Armstrong ricomparve in pubblico per il trentesimo anniversario dell&#8217;impresa dell&#8217;Apollo 11, quindi per il quarantennale, in occasione del quale lui, Aldrin e Collins furono ricevuti dal presidente Barack Obama, per ricevere la Medaglia d&#8217;oro del Congresso (la più alta onorificenza civile statunitense).</p>
<p>La Repubblica ha aggiunto che:</p>
<p>A dare la notizia è stata la rete americana Nbc.:  Armstrong aveva subito un intervento chirurgico di quadruplo bypass coronarico lo scorso 7 agosto, due giorni appena dopo aver compiuto 82 anni. Il 6 un esame medico aveva rivelato la parziale occlusione nelle arterie che portano il sangue il cuore. Nella storia le sue parole: &#8220;Un piccolo passo per un uomo, un grande balzo  per l&#8217;umanità&#8221;. Per il presidente degli Stati Uniti Barack Obama &#8220;se ne va uno dei più grandi eroi americani di tutti i tempi&#8221;. Uno dei suoi due compagni di viaggio, Buzz Aldrin, ha affidato a Twitter il suo ricordo: &#8220;Eravamo buoni amici&#8221;, ha scritto, &#8220;saremo legati per sempre&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Stelle cadenti</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Aug 2012 20:27:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ginevra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astronomia]]></category>

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		<description><![CDATA[Le stelle cadenti sono frammenti di polvere interplanetaria che cadono sulla terra ed appaiono visibili come una traccia luminosa al momento in cui l&#8217;attrito con gli strati alti dell&#8217;atmosfera terrestre li rende incandescenti. Le dimensioni di questi frammenti sono solitamente &#8230; <a href="https://www.spacecraft.it/jw/?p=239">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le stelle cadenti sono frammenti di polvere interplanetaria che cadono sulla terra ed appaiono visibili come una traccia<a href="http://www.spacecraft.it/jw/wp-content/uploads/2012/08/grds.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-245" title="Perseidi" src="http://www.spacecraft.it/jw/wp-content/uploads/2012/08/grds-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a> luminosa al momento in cui l&#8217;attrito con gli strati alti dell&#8217;atmosfera terrestre li rende incandescenti.<span id="more-239"></span></p>
<p>Le dimensioni di questi frammenti sono solitamente assai piccole, rispetto alla maggior parte dei corpi che popolano lo spazio interplanetario. Le dimensioni possono variare da quelle di un grosso sasso a un granello di sabbia.</p>
<p>L&#8217;alta velocità con la quale questi frammenti vengono a contatto con l&#8217;atmosfera terrestre, produce un attrito in grado di rendere incandescente il frammento e di farlo &#8220;evaporare&#8221;, sono poi i gas prodotti da questo processo a produrre la scia di breve durata che possiamo osservare.</p>
<p>In certi periodi dell&#8217;anno, è più probabile osservare un gran numero di meteore nel cielo notturno. Questi eventi vengono detti &#8220;piogge meteoriche&#8221; e avvengono quando la Terra, nella sua orbita intorno al Sole, attraversa delle costellazioni in cui sono concentrati dei detriti rocciosi lasciati per esempio da una cometa in orbita attorno al Sole.</p>
<p>Queste piogge meteoriche vengono chiamate con il nome della costellazione dalla quale sembrano provenire. Per esempio, le Leonidi sembrano originarsi dalla costellazione del Leone.  È importante capire che le meteore non provengono in realtà dalla costellazione, nè da nessuna delle sue stelle ! Semplicemente <em>sembrano</em> provenire dalla stessa direzione del cielo in cui si trova la costellazione, a seconda di come e dove la Terra incontra le particelle rocciose, mentre attraversa il percorso dell&#8217;orbita della cometa che se le è lasciate dietro.</p>
<p>Le piogge di stelle cadenti non comportano cadute di frammenti fin sulla superficie terrestre. Ciò può avvenire solo nel caso di un meteora di dimensione veramente grande. In ogni notte serena è possibile osservare qualche stella cadente, avendo la pazienza di rimanere col naso all&#8217;insù per un po&#8217; di tempo, in quanto la Terra investe ed attrae milioni di particelle più o meno grandi. Gli scienziati stimano che in un giorno cadano sulla Terra non meno di 400 tonnellate di polveri e granuli interplanetari, e di questi solo una piccola parte può essere osservata perché molti sono troppo piccoli per produrre la scia e molti cadono di giorno.</p>
<p>Se cliccate qui troverete vi si aprirà la <a href="http://www.spacecraft.it/jw/wp-content/uploads/2012/08/Tabella_stelle_cadenti.xls">Tabella delle stelle cadenti</a></p>
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		<title>Mendeleev</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jun 2012 17:22:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>

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		<description><![CDATA[Dmitrij Ivanovic  Mendeleev nacque a in Siberia nel 1834 e morì a San Pietroburgo nel 1907 e fu sia scienziato che inventore. Viene pure considerato uno dei padri dell&#8217;industria petrolifica russa.Nel 1860 partecipò al primo Congresso internazionale di chimica a Karlsruhe &#8230; <a href="https://www.spacecraft.it/jw/?p=84">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="LEFT">Dmitrij Ivanovic  Mendeleev nacque a in Siberia nel 1834 e morì a San Pietroburgo nel 1907 e fu sia scienziato che <a href="http://www.spacecraft.it/jw/wp-content/uploads/2012/06/images.jpeg"><img class="alignright size-full wp-image-141" title="images" src="http://www.spacecraft.it/jw/wp-content/uploads/2012/06/images.jpeg" alt="" width="92" height="120" /></a>inventore. Viene pure considerato uno dei padri dell&#8217;industria petrolifica russa.<span id="more-84"></span>Nel 1860 partecipò al primo Congresso internazionale di chimica a Karlsruhe (nell’attuale Germania) e nel 1869 elaborò la prima <span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;">tavola periodica</span>* . Mendeleev insegnò all’Università di San Pietroburgo. Si dedicò inoltre a studi sulle proprietà dei gas, formulando l’anticipazione di quella che verrà chiamata temperatura critica, e costruendo diversi strumenti per ricerche di tipo applicativo.</p>
<p align="LEFT">*</p>
<div id="attachment_140" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><a href="http://www.spacecraft.it/jw/wp-content/uploads/2012/06/Immagine-1.png"><img class="size-medium wp-image-140" title="Tavola Periodica" src="http://www.spacecraft.it/jw/wp-content/uploads/2012/06/Immagine-1-300x217.png" alt="" width="300" height="217" /></a><p class="wp-caption-text">Tavola periodica</p></div>
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		<title>Santa Maria degli Angeli e dei Martiri</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jun 2012 20:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>

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		<description><![CDATA[La chiesa di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri si trova in Piazza Esedra. Su incarico di papa Pio IV, essa fu progettata e realizzata da Michelangelo fra il 1563 ed il 1566 che ricavò la chiesa dalla parte &#8230; <a href="https://www.spacecraft.it/jw/?p=72">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La chiesa di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri si trova in Piazza Esedra. Su incarico di papa Pio IV, essa fu progettata e realizzata da Michelangelo fra <span id="more-72"></span>il 1563 ed il 1566 che ricavò la chiesa dalla parte centrale delle Terme di Diocleziano,nella parte del frigidarium, impostandola a croce greca. Il progetto fu continuato da Jacopo Del Duca fino al 1566 e poi ripreso durante il pontificato di Gregorio XIII. La successiva trasformazione avvenne nel 1700, con la costruzione della Cappella di San Brunone e nel 1750, in occasione dell&#8217;Anno Santo, con il riassetto decorativo di Luigi Vanvitelli a cui si deve l&#8217;aggiunta di quattro cappelle. Nel vestibolo sono situati i monumenti funerari dei due pittori più importanti del periodo barocco: Carlo Maratta e Salvator Rosa. Proseguendo, s&#8217;incontra la Cappella Aldobrandini e la Cappella Aragonesi. La navata trasversale è decorata con pale d&#8217;altare provenienti dalla basilica di San Pietro. Nel braccio destro è disegnata sul pavimento la Linea Clementina, meridiana con costellazioni e variazioni millenarie della stella polare, voluta da Clemente XI. Alle pareti, opere del Ricciolini, del Tremollière, del Mancini e del Muziano. Nella volta gli affreschi del Bicchierai. Sono presenti opere del Bianchi, del Costanzi, del Batoni e del Subleyras. Nella Cappella di San Brunone, disegnata dal Maratta, sono dipinti di Odazzi e affreschi del Procaccini. Verso il presbiterio si aprono due cappelline con cancellata vanvitelliana, una decorata dal Baglione Nella volta dell&#8217;abside, affreschi del Seyter. Sulla sinistra del presbiterio è situata la Cappella dell’Epifania con storie di San Brunone e affresco nella volta con storie del santo attribuite a Luigi Garzi. Sul fondo del braccio destro, si trovano i monumenti funerari di Vittorio Emanuele Orlando, di Thaon De Revel, di Armando Diaz.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Luna</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jun 2012 19:50:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>

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		<description><![CDATA[La Luna è il satellite naturale della Terra ed è molto vicina, quindi, facilmente visibile e semplice da studiare. La Luna è formata da mari: crateri di lava; appennini e crateri. Il suolo lunare è molto particolare e viene chiamato regolito. La &#8230; <a href="https://www.spacecraft.it/jw/?p=70">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Luna è il satellite naturale della Terra ed è molto vicina, quindi, facilmente visibile e semplice da studiare. La Luna è formata da mari: crateri di lava; appennini e crateri. Il suolo lunare è molto particolare e viene chiamato <strong>regolito</strong>. La luna nel suo movimento di rivoluzione  si può trovare in posizione di apogeo ,quando è più lontana, o perigeo, quando è più vicina, inoltre si chiama <strong>terminatore</strong> la linea che divide la parte illuminata da quella buia.<span id="more-70"></span> Nel sistema solare ci sono ben 168 satelliti naturali, ma il più importante è <strong>Titano</strong>, una luna di Saturno, perché è l’unico che possiede atmosfera. Sulla Luna l’atmosfera non è presente e quindi si hanno sbalzi di temperatura che vanno dai <strong>135</strong> gradi dove c&#8217;è luce e i <strong>170</strong> gradi dove c&#8217;è ombra. L’uomo ha sempre cercato di prevedere le <strong>eclissi</strong>, quando,  la Luna o il Sole vengono oscurati. L’eclissi di Sole, che è un evento spettacolare, avviene quando la Luna che si trova in novilunio, si pone tra la Terra e il Sole. Abbiamo, anche, l’eclissi di Luna quando la Terra si posiziona tra il Sole e la Luna che si trova in plenilunio. Per questo fin dall’antichità si sono creati dei centri per predire l’eclissi, come Stonehenge circa 6000 anni fa. Con questi osservatori, i Greci, grazie alla Luna, hanno calcolato il diametro della Terra e la sua sfericità. Attualmente stanno cercando di creare una stazione spaziale sulla Luna. La Luna ruota su se stessa ogni <strong>27,3</strong> giorni sorgendo ogni giorno <strong>50 minuti</strong> più tardi. Viaggiando in diversi luoghi della Luna sono stati portati sulla terra ben <strong>381 kg</strong> di rocce. E grazie a questi frammenti, portati  dall’equipaggio della navicella spaziale <strong>Apollo 11</strong>, abbiamo scoperto che la Luna si è formata<strong> 4,5  miliardi di anni fa</strong>. Poiché, infatti, sulla terra la roccia più antica è di <strong>4,5 miliardi di anni,</strong> ci sono 2 ipotesi ,principali, della sua formazione:</p>
<p>-La prima dice che Luna si sia formata dallo scontro della terra con un altro corpo celeste che ne ha staccato una sua parte.</p>
<p>-La seconda, invece, dice che la Luna si è staccata dalla Terra durante la sua formazione.</p>
<p>-La terza dice che un asteroide, viaggiando nello spazio, è entrato nell&#8217;orbita terrestre.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Galileo Galilei</title>
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		<pubDate>Fri, 25 May 2012 20:41:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ginevra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Galileo Galilei nacque a Pisa il 15 febbraio 1564 da famiglia fiorentina, suo padre Vincenzo (1520-1591), musicista e autore di teoria musicale, aveva sposato nel 1562 Giulia Ammannati di Pescia (1538-1620). -1574, circa, la famiglia di Vincenzo Galilei si &#8230; <a href="https://www.spacecraft.it/jw/?p=54">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Galileo Galilei</strong> nacque a Pisa il 15 febbraio 1564 da famiglia fiorentina, suo padre Vincenzo (1520-1591), musicista e autore di teoria musicale, aveva sposato nel 1562 Giulia Ammannati di Pescia (1538-1620).<span id="more-54"></span></p>
<blockquote><p>-1574, circa, la famiglia di Vincenzo Galilei si trasferì a Firenze. Nelle due città toscane il giovane Galilei ricevette una prima educazione di medicina.</p>
<p>-1581 Galileo fu immatricolato all’Università di Pisa nella facoltà di medicina, suo padre difatti intendeva avviarlo ad una delle professioni maggiormente remunerata del tempo.</p>
<p>-1585 Galileo ritornò a Firenze senza aver conseguito il dottorato, due anni prima, all’insaputa del padre, aveva iniziato una serie di lezioni di matematica con l’amico di famiglia Ostilio Ricci da Fermo, allievo del celebre algebrista Nicolò Tartaglia. Ricci trasmise al giovane studioso l’interesse per gli aspetti &#8220;sperimentali&#8221; della matematica e il particolare amore per Archimede.La formazione di Galileo fu legata, negli stessi anni, allo studio della fisica aristotelica, seguì quasi sicuramente le lezioni di Francesco Bonamico, docente a Pisa</p>
<p>-1583 effettuò la prima scoperta di fisica, l’ &#8220;isocronismo delle oscillazioni pendolari&#8221;.</p>
<p>-1585 e il 1589 Galileo si dedicò a diversi lavori scientifici di ispirazione archimedea.</p>
<p>-1586 inventò la bilancetta idrostatica per la misurazione del peso specifico e ne fece un resoconto in uno scritto rimasto inedito (La bilancetta).</p>
<p>-1586 e il 1587 formulò alcuni teoremi sul baricentro dei corpi che fece circolare tra gli studiosi del tempo anche per cercare di ottenere giudizi che gli facilitassero il conseguimento di una cattedra (Ricevette attestati di ammirazione ad esempio dallo scienziato gesuita tedesco padre Cristoforo Clavius e dal matematico Guidobaldo del Monte fratello dell’importante cardinale Francesco Del Monte).</p>
<p>-1589, dopo vari tentativi falliti, Galileo ottenne la cattedra di matematica nello Studio pisano con i favori del card. Francesco del Monte. In questa fase si collocano gli studi di meccanica (noti attraverso una serie i manoscritti De motu antiquiora) e l’interesse per l’astronomia, d’altra parte la cattedra cui era stato chiamato lo impegnava all’insegnamento del sistema aristotelico-tolomaico. Non abbiamo notizie del giudizio di Galileo sul geocentrismo né di eventuali posizioni sulla teoria copernicana, è un fatto però che egli lesse gli scritti di Giovanni Battista Benedetti, copernicano e assertore, contro Aristotele, della teoria dell’impetus. L’aspetto più importante del De Motu concerne la matematizzazione della fisica, uno dei capisaldi della ricerca galileiana e della rivoluzione scientifica, che porteranno lo scienziato a staccarsi sia dallo Stagirita che dai fisici francesi.</p>
<p>-1591 morì il padre e Galileo si trovò nell’esigenza di accrescere le proprie entrate finanziarie per mantenere la numerosa famiglia (madre e sei fra fratelli e sorelle) in un momento in cui l’ateneo pisano gli si mostrava ostile a ragione di alcuni suoi atteggiamenti, fu così che egli cercò di ottenere la cattedra di matematica allo Studio di Padova ancora per intercessione dell’amico Guidobaldo del Monte.</p>
<p>-26 settembre 1592 la Repubblica Veneta lo nominò ufficialmente:“ Il Doge ai Rettori di Padova</p>
<p><span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"><br />
</span></p></blockquote>
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		<title>Niccolò Copernico</title>
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		<pubDate>Fri, 25 May 2012 18:18:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ginevra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>

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		<description><![CDATA[Niccolò Copernico fu  un astronomo e grazie alla sue teorie: la “teoria eliocentrica” e la “teoria eliostatica”, divenne un importante scienziato .Copernico nacque nell’odierna Polonia da una famiglia di commercianti e funzionari amministrativi. Lo zio materno, il vescovo Lukasz Watzenrode, provvide affinché &#8230; <a href="https://www.spacecraft.it/jw/?p=44">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Niccolò Copernico</strong> fu  un astronomo e grazie alla sue teorie: la “teoria eliocentrica” e la “teoria eliostatica”, divenne un importante scienziato .Copernico nacque nell’odierna Polonia da una famiglia di commercianti e funzionari amministrativi. Lo zio materno, il vescovo Lukasz Watzenrode, provvide affinché il nipote ricevesse una solida formazione scientifica.<span id="more-44"></span></p>
<blockquote><p>-Nel 1491 Niccolò iniziò gli studi presso l’università di Cracovia, dove studiò arti liberali per quattro anni senza però conseguire la laurea; successivamente, come altri giovani polacchi del suo ceto, si recò in Italia per studiare medicina e giurisprudenza. Nel frattempo lo zio gli aveva fatto assumere un canonicato a Frauenberg.</p>
<p>-Nel gennaio 1497 cominciò gli studi di diritto canonico presso l’università di Bologna e approfondì lo studio della letteratura classica; in quel periodo fu ospite di un professore di matematica, annoverabile tra i primi critici della veridicità della Geografia dell’astronomo del II secolo d.C. <a href="http://www.ildiogene.it/EncyPages/Ency=Tolomeo.html">Tolomeo</a>, Domenico Maria Novara; quest’ultimo incoraggiò l’interesse che il giovane polacco nutriva per la geografia e l’astronomia e insieme osservarono l’occultazione della stella Aldebaran, avvenuta il 9 marzo 1497.</p>
<p>-Nel 1500 Copernico insegnò astronomia a Roma; l’anno seguente ottenne il permesso di studiare medicina a Padova (presso l’università in cui <a href="http://www.ildiogene.it/EncyPages/Ency=Galilei.html">Galileo</a> insegnerà quasi un secolo dopo), Poiché a quell’epoca era normale studiare una materia presso un’università e laurearsi in un’altra, benché non avesse concluso gli studi in medicina.</p>
<p>-Così nel 1503 egli si laureò in diritto canonico a Ferrara e tornò in Polonia, richiamato dai suoi doveri amministrativi.</p>
<p>-Dal 1503 al 1510 Copernico visse nel palazzo vescovile dello zio a Lidzbark Warminski, collaborando all’amministrazione della diocesi e alla lotta contro i cavalieri dell’ordine teutonico, ma proseguendo contemporaneamente le osservazioni astronomiche.</p>
<p>-Tra il 1507 e il 1515 licenziò un trattato di astronomia nel quale delineò sommariamente i principi della teoria eliocentrica. Il trattato, intitolato <em>De hypothesibus motuum coelestium a se constitutis commentariolus</em> e noto come <em>Commentariolus</em>, apparve esclusivamente in forma manoscritta e venne pubblicato dopo del 1100 circa.</p>
<p>-Nel 1515,dopo essersi trasferito a Frauenburg da tre anni, prese parte alla commissione del V concilio Laterano per la riforma del calendario</p>
<p>-Nel 1517 scrisse un <em>Trattato sulla moneta</em> e iniziò la stesura della sua opera principale, il <em>De revolutionibus orbium coelestium</em>, la rivoluzione delle sfere celesti</p>
<p>-Nel 1530 riuscì finalmente a terminò l ’opera e poi fu pubblicata a Norimberga da uno stampatore solo poco tempo prima della morte di Copernico.</p>
<p>&nbsp;</p></blockquote>
<p style="text-align: left;">La teoria cosmologica universalmente accettata prima dell&#8217;ipotesi copernicana concepiva l’esistenza di un universo geocentrico nel quale la Terra era fissa e immobile, al centro di diverse sfere concentriche rotanti. Queste sfere sorreggevano la Luna, Mercurio, Venere, Sole, Marte, Giove, Saturno.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Il sistema copernicano e la sua influenza </strong></p>
<p style="text-align: left;">Le osservazione fondamentali della teoria copernicana consistono nell’affermazione che la Terra ruota per la durata di una giornata sul proprio asse e, nell’arco dell’anno, attorno al Sole. Copernico dimostrò inoltre che i pianeti ruotano attorno al Sole e che la Terra, ruotando, effettua una precessione sul suo asse (oscilla come una trottola). La teoria copernicana manteneva numerose caratteristiche della cosmologia, incluse le sfere che sostenevano i pianeti e le sfere finite più esterne, che sostenevano le stelle fisse. La teoria eliocentrica sul moto dei pianeti aveva tuttavia i seguenti vantaggi:</p>
<p style="text-align: left;">1)Dimostrava l’apparente moto giornaliero e annuale del Sole e delle stelle 2)Forniva una spiegazione chiara del moto retrogrado di Marte, Giove e Saturno, nonché il motivo per il quale Mercurio e Venere non superavano mai una determinata distanza dal Sole.</p>
<p style="text-align: left;">Le teorie copernicane affermavano anche che la sfera delle stelle fisse era immobile.</p>
<p style="text-align: left;">Un’altra importante caratteristica della teoria eliocentrica è che essa consentiva una nuova disposizione dei pianeti in base ai loro periodi di rivoluzione.Il concetto di una Terra che ruota intorno al Sole non era però accettabile per la maggior parte dei lettori del XVI secolo, anche per quelli che comprendevano le rivendicazioni di Copernico; alcune parti della sua teoria furono tuttavia adottate, mentre il fulcro fu ignorato o comunque rifiutato.</p>
<p style="text-align: left;">Tra il 1543 e il 1600 esistevano solo dieci copernicani. La maggior parte di essi era estranea all’ambiente accademico e operava presso le corti di principi, nobili o sovrani; i più famosi, <a href="http://www.ildiogene.it/EncyPages/Ency=Galilei.html">Galileo</a> e l’astronomo tedesco <a href="http://www.ildiogene.it/EncyPages/Ency=Keplero.html">Giovanni Keplero</a>, riconducevano il loro favore al sistema copernicano a ragioni. diverse. Nel 1588 una posizione intermedia fu sviluppata dall’astronomo danese <a href="http://www.ildiogene.it/EncyPages/Ency=Brahe.html">Tycho Brahe</a>.</p>
<p style="text-align: left;">Dopo la condanna della teoria copernicana determinata dal processo intentato contro <a href="http://www.ildiogene.it/EncyPages/Ency=Galilei.html">Galileo</a> dalla Chiesa nel 1615-16, alcuni filosofi appartenenti all’ordine dei gesuiti rimasero segretamente fedeli alle tesi copernicane, mentre altri adottarono il sistema geocentrico-eliocentrico di <a href="http://www.ildiogene.it/EncyPages/Ency=Copernico.html">Brahe</a>. Nel tardo XVII secolo, con l’avvento del sistema della meccanica celeste proposto da <a href="http://www.ildiogene.it/EncyPages/Ency=Newton.html">Isaac Newton</a>, i maggiori pensatori inglesi, francesi, olandesi e danesi divennero copernicani. I filosofi naturali viventi in altre parti d’Europa, tuttavia, mantennero una visione fortemente anticopernicana per almeno un altro secolo.</p>
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